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Poesie

Galleria degli Artisti > Letteratura > Russo Carmela

Il mormorio

Un mormorio enorme
Mi agita la mente
Mi scuote all’ improvviso
Senza che l’ho deciso
Chi sono? Cosa vogliono?
Io non l’ ho mai capito
Anche se tutti loro
Di me si son servito
Come un frastuono strano
Non sono mai padrone
Del cuore e della mente
Di un anima malsana
Che mi avvelena i giorni
E il vivere degli anni
E senza una radice
Che mi accomuna agli altri
Mi sento come perso
Tra quella folla immensa
La folla di una mente
Che ospita più persone
E mi rimane affranto
In tanto amaro pianto
Chi sono? Cosa vogliono?
Perché non se ne vanno?
Perché mi stanno intorno?
Un vuoto troppo enorme
Mi agita nel sonno
Vorrei solo svegliarmi
Ed essere me stesso
Un'unica persona
Che segue il suo percorso
Ma scopro amaramente
Che più passano i giorni
E più la mente mia
Mi si allontana inesorabilmente.








Peccato?

No! Tu non sei uno sbaglio
No, non sei peccato
Non sei il male
Non sei il non …
Tu sei la vita, l’anima
Il cuore che si ferma
dopo aver corso per infinite ore,
tu sei il risveglio della primavera
fatto di giorni tiepidi
e lunghe e dolci sere,
sei il cielo infinito
costellato di stelle
e tu sei la più bella,
non sei l’incontro sbagliato
tu sei l’incontro negato
e che ci siamo negati,
sei l’amore che incalza
e che ti entra nell’anima
perché quell’anima è tua
come la tua è mia,
peccato? Tu non sei peccato,
peccato è star divisi
tristezza nei nostri visi
che non si possono guardare
e non si possono sfiorare
mentre ci diamo amore.
Questo è peccato!

La voce del cuore

E come neve al sole
i giorni si scioglievano
mentre camminavamo
come fresche viole,
la nostra primavera
durò solo una sera
non venne mai mattino
e tu non eri più a me vicino.
Grido di notte il nome
mi chiedo quando e come:
la vita mi ha lasciato
amareggiata
quando da un giorno
all’altro via sei andato,
non sento ormai più niente
il mio futuro è assente,
grido ti chiamo e invano:
ascolto il tuo richiamo,
cammino senza meta
e la mia vita arretra.
Parlami ancora cuore
dimmi dov’è sepolto
il mio amore,
fammi ascoltar la voce
anche se tutto questo
è la mia croce:
e dalla fredda tomba
la voce del tuo cuore
a me rimbomba.

Menzione D’Onore Premio internazionale Trofeo Penna D’Autore XV edizione in data 17/05/09



Sgomento

Dov’è finito il tempo
che mi vivevi accanto?
e dove sono i giorni
dov’eran tutto sogni?
Sommesso è il cuore mio
da tanto pianto
guardando il mio futuro
senza il tuo amore,
senza speranze e senza il tuo calore
più disperata sembra l’esistenza,
ti sei fermato quando non dovevi
quanta più forte vita tu emanavi,
mi hai regalato gioia e tenerezza
momenti felicissimi di ebbrezza
dove la vita mia eri solo tu.
Te ne sei andato senza salutare
lasciandomi da sola senza amore,
dimmi come ti trovi con la morte
che ti ha strappato dalla tua stessa sorte?
Dimmi mi pensi mai da dove sei
e se mi pensi dimmi perché mai
non torni dal tuo amore che ti aspetta?
perché mi lasci sola e desolata
e non ti vieni a prendere
l’unica donna che ti ha tanto amato
e dalla quale il cuore via hai portato?
ti ho regalato tanto e tanto amore
e tu lo hai ripagato con dolore
con una sofferenza che non si può spiegare
rendendo la mia vita triste e amara.
Ti aspetterò nel tempo all’infinito
e non mi stancherò della tua attesa
sperando che un bel giorno sia finita:
la vita, la speranza e questa offesa
che mi hanno vista sola triste e arresa.

Diploma di merito al concorso Parole e poesia 2009 premiazione 29 agosto 2009 Formigine (Mo), Targa di merito concorso Roscigno vecchia V edizione premiazione 19 settembre 2009.








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