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Galleria degli Artisti > Letteratura > Marconi Fulvia
Nostalgia
Penso al tempo, a quel suo scorrere, al rimpianto,
con le gocce della pioggia ormai cadute,
ed al sole che baciava i gelsomini
a me bimba, che giocavo in cortile.
Il silenzio si perdeva fra le vie
in quei giorni ricchi sol del mio passato
e la gioia che provavo e ch'era mia,
mare cheto dentro il palmo d'una mano.
Il profumo trasparente d'oleandro,
immortala ormai l'argento dei ricordi,
quel rondone sulla gronda che garriva
e la vita dalle dita scivolava.
Nostalgia... solo un fremito di ciglia,
per la danza che non oso più danzare.
Ruota il tempo la sua giostra menzognera
fatta d'attimi di magico cristallo.
Lungo il borgo della stanca mia memoria,
le emozioni come l'ultimo bicchiere,
imprigionano il sapore del declino
con i sogni già agganciati al cielo austero.
Ma poi l'acqua cristallina schiude il fiore,
ed il sole fa disperdere pur l'ombre,
sono roccia di speranza e ghiaccio eterno
io rinasco primavera...dall'inverno.
Maggio 2009 - 3° classificata al Concorso Letterario Comune San gillio (TO)
Maggio 2009 - 3° classificata al Premio Ricchiuti Teramo
Giugno 2009 - 1° posto assoluto Concorso Letterario l'Ago Albanogreggio (VC)
Un giardino.... La notte
Ricordo silenzioso quel giardino,
color d'opale al chiaro di luna,
la fontanella al centro mormorava,
la dolce nenia dell'amabil quiete.
Speranze e sogni, scoramenti e dubbi,
han popolato quei vialetti ombrosi,
tanto che sento palpitar nell'aria
come carezze la promesse avute.
Solo, seduto, sopra una panchina,
che brama come me la compagnia,
presto distratto orecchio al vecchio gufo,
che par fiutar la mia malinconia.
Triste giardino complice d'amore,
tu che donavi al vento quegli odori,
di mirto, rosaspina e genzianella,
non impedire a me d'andare via.
Ricordo quei sussurri fra le foglie,
degli angeli, di grilli e cicale,
amiche fate a farmi compagnia,
nel tenero languir d'un cuore amante!
Come sei caro tu, a questo cuore,
buio giardino che m'avesti lieto,
quando coi sogni lieta pur giocavo
e a mille speranze rincorrevo.
Apri le braccia o buio della notte,
apri il cancello, viale solitario,
accogli ancora me per un momento
in quel miraggio in cui ho pur creduto.
Novembre 2008 - 1° posto assoluto Premio Natta - Vallecrosia (IM)
Giugno 2009 - 2° posto Premio Ottavio Nipoti - Ferrera Erbognone (PV)
Primavera 2009 - 3° posto Premio Internazionale Europa - Lugano (CH)
Tepore di madre - sapor di farina
Profumo di terra, profumo d'antico,
nel caldo tepor d'un ricordo lontano.
Nel letto più grande anelavo dormire
e fioca la luce d'un lume consunto.
Il gelido buio la notte inondava,
nei giorni d'inverno guarniti di freddo.
Fiammelle discrete qual sogni abbozzati
dal vecchio breciere a giocare con l'ombre.
Come ombra ti vedo e ... nenie cantavi,
quantunque sovente la strofe scordavi,
con mani rugose d'odor di farina,
tu madre impastavi con acqua preghiere.
Tepore di madre nell'arco d'un era
di giorni, di estati, perdute nel tempo.
Quel manto del buio che oscuro opprimeva
le ansie e i timori di me che bambina,
restavo nascosta tra coltri e guanciali,
udendo atterrita d'un tarlo il lamento.
E sempre era fresca la voce di madre,
in quello squarciar della notte il suo velo
che spesso diceva: "Sii lieta bimba"
con quel suo sapore....d'odor di farina.
Maggio 2009 - 1° posto Concorso Internazionale Poetico Musicale - Basilea (CH)
Luglio 2009 - 1° posto Premio Letterario Internazionale Città di Martinsicuro (TE)
Luglio 2009 - 2° posto Concorso Letterario "Poseidonia Paestum" - Capaccio (SA)
Ottobre 2009 - 1° posto Premio Leterario "Fiori di campo" - Tonco (AT)