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Hippie
Tendencies
E chi mai l’avrebbe detto che dal Colorado, da Boulder, potesse sbarcare sulle rive del lago di Garda, un talento esplosivo che porta con sé le stessa prorompente e trascinante energia di quella acque che attraversano il Grand Canyon.
Ed invece è proprio così, Lisa Marie Simmons, cantante capace di spaziare con estrema facilità grazie alle sue straordinarie doti vocali dal pop al blues, dal pop al jazz, dal rock alla dance, dopo aver attraversato per
anni l’Europa portando con sé la sua musica, ha fatto di Sirmione la sua seconda patria e da qui ha ripreso il volo con un nuovo e affascinante progetto musicale: “Hippie Tendencies”.
Raccontare di Lisa è facile e difficile allo stesso tempo, di sicuro il modo migliore sarebbe quello di conoscerla di persona: la sua bellezza è quella di non essere solo una grande artista e musicista, ma di essere una persona straordinaria, energia cristallina 24 ore su 24 ore, limpidezza di sentimenti e emozione che trasmette in ogni momento.
E parlando di Lisa artista, non si può escludere dal racconto Marco Cremaschini, un grandissimo binomio artistico il loro, un binomio che è stato la base del progetto Hippie Tendencies, una band che produce, scrive, fa musica portando un loro messaggio preciso, inconfondibile e lo fa sempre con il sorriso sulla bocca di ogni suo componente. Del resto il sorriso di Lisa e Marco in particolar modo è molto conosciuto nelle strade e nei
locali, e non solo durante le serate di musica, ma ancor di più quando ti capita di incontrarli per strada o in un ristorante, una gioia incrociarli per un solo rapido saluto o per bere qualcosa in allegra serenità.
Hippie Tendencies:
E’ il 2005 quando Lisa, seguendo il consiglio di un amico, chiama Marco per approfondire la propria conoscenza del pianoforte, già perché Marco Cremaschini oltre ad essere uno straordinario musicista è anche un prezioso insegnante di pianoforte, molte mani di piccoli e meno piccoli musicisti sirmionesi sono state plasmate da Marco.
E dal partire dall’approfondimento del pianoforte all’arrivare a decidere di formare una band nonostante le loro differenti provenienze musicali pare sia bastato un solo giorno.Lisa aveva già scritto e registrato brani Pop e Dance scalando le classifiche dance con "Bacon Popper" (1998), per anni ha poi suonato dal vivo in giro per l'Europa; Marco invece era già un pianista jazz di grande esperienza con alle spalle altrettante performances live e in studio. L'affinità è stata immediata.Nel giro di due settimane hanno incontrato Massimo Saviola , l'"uomo montagna", un bassista con alle spalle un background principalmente di bossanova, proprio come Cesare Valbusa, mitico batterista.
Entrambi vantano importanti esperienze sulla scena artistica italiana, sia in qualità di session men che come membri fissi di altri gruppi impegnati in svariati progetti musicali, grazie ai quali hanno potuto calcare le scene di palcoscenici europei ed americani.Solo un altro paio di settimane e nasce il primo brano Hippie Tendencies: "Feel No Pain".
Sarà perché le strade della musica, quelle della vita e quelle del destino spesso tessono
tele e trame quasi incredibili, ecco che la band trova subito un magico amalgama, certamente nato da una sorta di affinità elettiva e come naturale noonseguenza iniziao a suonare regolarmente in giro per l'Europa.
Nei loro “live” propongono pezzi originali e rivisitazioni “a modo loro” di cover di grandi artisti; sul palco la chimica dei quattro è palpabile, trasudante e riuscono a trasmettere al pubblico forti emozioni tanto in versione acustica, quanto in versione elettrica.
Nella loro musica si intrecciano le loro fonti di ispirazione,tutti grandi artisti, impossibile ai più attenti ascoltatori non riconoscere il profumo artistico di artisti del calibro di
Woody. Guthrie, James. Taylor, Anie Di Franco, Herbie. Hancock , Dave Matthews Band, e così via.“Hippie Tendencies” tuttavia ha raggiunto un groove unico ed originale con un ritorno a dei suoni di base, un sound naturale prodotto da musicisti talentuosi e ispirati, sonorità che sanno fondersi con testi
appassionati e struggenti senza soluzione di continuità. Impressionante la coesione della band, straordinario l’affiatamento che sul palco si trasforma in un gioco di sguardi e occhiate complici che produce emozioni e atmosfere alle quali è impossibile sottrarsi.
Nonostante in precedenza questi formidabili musicisti abbiano già registrato e pubblicato la loro musica in autonomia e sulle maggiori etichette in circolazione,il loro debutto come gruppo Hippie Tendencies è avvenuto il 14 febbraio 2010 con la nuova etichetta indipendente Penthar.
L'album vanta la presenza di numerosi ospiti come, tra gli altri, Simone Boffa (Granny Says Band) e Simone Guiducci, rispettivamente alla chitarra elettrica e a quella acustica, Filippo de Paoli (Plan De Fuga) alla chitarra acustica, Zsuzsanna Czinki al violoncello, Betty Vittori e Cristian Codenotti ai cori.
info:
http://www.myspace.com/hippietendencies
http://www.pentharmusic.com/ita/gli_artisti/hippie_tendencies