Contatore per sito

Caputo Ilaria - Il portale degli artisti

Nuova CircumnavigArte
Ente del Gruppo SwanBook
Vai ai contenuti

Caputo Ilaria

Gli artisti > Attori e artisti di strada
Gli artisti
Ilaria Caputo nata a Viadana (MN) il 21 Dicembre 1981
Che dire di questa poliedrica artista?
La Cortigiana Zingara è effettivamente la definizione che calza a pennello per Ilaria.
Il suo mondo è fatto di arte, creatività esplosiva e di strada: si quella strada dove si incrociano le persone comuni, le persone semplici, gente che lavora e che apprezza la semplicità degli artisti, quelli un pò bohemiens, quelli che vagavano su carrozzoni trainati da enormi cavalli, un pò zingari e un pò "malati gravi" di genialità.
Il mondo artistico di Ilaria somiglia moltissimo quell'antico mondo della Commedia dell'Arte, delle compagnie itineranti che giravano nelle piazze per portare allegria nelle dominiche e nei giorni di feste: odori antichi quasi dimenticati in mondo mediaticamente instabile!
Ilaria inizia a "fare teatro" da molto piccola: una sua zia del centro di filosofia  acquariana è psicoterapeuta, cura la gente attraverso le arti e coinvolgeIlaria nelle sue attività.
Inoltre suo padre da piccolo cantava con Albano e ha trasmesso alla figlia la sua  passione per la musica: terreno fertile in chi geneticamente predisposto ad arte e spettacolo"
Essendo figlia di separati anche la compagna di suo padre, artista circense, ha lavorato nel circo orfei come acrobata e giocoliera, ha contribuito a rendere la nostra artista quel che è diventata ora.
Diplomata al liceo artistico Paolo Toschi in seguito Ilaria ha frequentato l'accademia di belle arti a Bologna.
La pittura e la scultura sono pertanto parte dei suoi lavori artistici tanto che dai diciotto ai vent'anni veniva spesso ingaggiata per fare dipinti in case e palazzi, non trascurando i ritratti son stati il suo primo impatto con  l'arte di strada.
Ha lasciato l'accademia per seguire il teatro facendo parte di diverse  compagnie di clown e teatro popolare: la Compagnia Merlino (con Elena  Saccani), la compagnia Do-Re-Min e l'Associazione Giullaria con cui ha convissuto in una grande Corte chiamata Corte Castiglione, nel  Mantovano.
Ha avuto diversi maestri di clown, teatro popolare e mimo tra cui l'immenso Jango Edwards, Bepi Monai (un padre artistico che l'ha seguita  dall'inizio e che la segue ancora oggi), Enzo Savona e Noemi Lupi.
Gli spettacoli di Ilaria sono sempre basati su personaggi ben definiti, alquanto clowneschi e provocatori, conditi di grandi abilità acrobatiche circensi e musicali.  E' stata sempre appoggiata da una spalla comica, fino a quando nel lontano  2009 corte Castiglioni fu venduta al comune di appartenenza e naturalmente, con grande attenzione verso arte a cultura, subito la decisione di far sgomberare la Corte: la compagnia si sgretolò e Ilaria si ritrovò da sola e dovette ripartire nuovamente.
Da allora ha iniziato a fare spettacoli da sola e nasce la Cortigiana Zingara: un'evoluzione artistica che porta al raggiungimento di meritati apprezzamenti artistici.
Nuovi stimoli, nuovo percorso, ma soprattutto la possibilità di liberare completamnente la sua creatività.

Proprio in questo nuovo cammino entra in contatto con uno straordinario burattinaio,  Giorgio Gabrielli, il quale ha aperto ad Ilaria la porta al mondo del teatro di  figura, mutazione artistica che gli ha consentito a febbraio 2017 di essere chiamata a partecipare ad "Italian's Got Talent", ottenendo grandi apprezzamenti dalla giuria (con la risposta di 4 si da parte dei giudici).
In seguito alla fine del 2017 è stata chiamata ad esibirsi anche alla trasmissione "I soliti  ignoti" sulla Rai e subito all'inizio del 2018 a "Ci vediamo da Arianna" su tv2000.
Ora Ilaria continua a sognare, creare e viaggiare.
La bellezza di questi sogni, creazioni e viaggi è che nulla ormai è sogni, ma è a disposizione della gente.
Ilaria ha un grande dono che forse è superiore ad un talento che è immenso già di suo: lei sa catturare e coinvolgere la gente non solo come artista ma anche come persona!
Con il suo teatro, le sue caricature, i pupazzi che crea personalmente riesce con ironia e sagacia a cogliere gli aspetti dolce/amari di una società distratta, svagata e quasi senza meta.
Torna ai contenuti