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Galleria degli Artisti > Letteratura > Marshell
"Marshell"
Ovvero Marcella Spaggiari da Scandiano (RE), e lo č dal 1975.
Il reggiano: terra di lambrusco e di erbazzone, terra del re dei formaggi, terra di gente genuina e concreta, e lei č figlia della sua terra: artista, si, come molti della sua terra lo sono.
Artista poliedrica, intensa, tarsversale, e come a lei ho giā detto: "artista che sacreare parole tridimensionali".
Il suo percorso artistico č ancora adesso giovane e fresco, ma giā rocciosamente solido, attraversa longitudinalmente l'arte, spazia dalla musica al palcoscenico del teatro, da penna e carta del suo
scrivere intenso e contaminante, al trasmettere l'energia possente e vibrante delle sue parole
incorniciandole con la musica, la sua arte non ha confini: č arte globale.
Dire che la sua vita č vissuta nell'arte, arte che comunque č sempre pura essenza di vita, č davvero poca cosa, riduttivo parlare dell'arte di Marshell come di arte a 360°, nel suo caso sembra quasi che attorno a lei l'arta abbia uno, due, tre giri e che continui a ruotarle attorno trascinandola in un vortice continuo, un moto perpetuo di emozioni.
Giovanissima ma fin da subito protesa nel suo vivere, prende fra le sue mani il "Diploma Triennale d'Orientamento Musicale" per chitarra classica e teoria musicale; giovanissima con subito davavnti allo sguardo un universo di esperienze da scoprire, da vivere, da sviscerare. E allora ecco ancora nuovi studi di chitarra classica, e poi il pianoforte, ma non solo questo: teatro, muscial, musica e poesia.
Esperienze che si rincorrono come si rincorre il suo desiderio di "sempre di nuovo" e allora la laurea in discipline dell'arte, della musica e dello spettacolo;
e ancora:polistrumentista e corista, collabora con diverse band, ne forma delle sue, anche per lei la via Emilia diventa la casa della sua arte, la strada della sua musica che spazia dalla sensuale passionalitā del tango, al rock, da dolci melodie al metal.
Una musica la sua, un'arte la sua, sempre attraversate dal vibrare intimo surreale, crudo e accarezzevole delle sue parole, parole che odorano del suo "dentro" e che si trasformano in sferzate d'anima che imprigionano chi in esse si addentra.
Artista vibrante, che sa dipingere la vita, le sue emozioni attraverso un amalgama tra appassionato distacco ed esplosiva presenza, cruda a volte da apparire quasi crudele, per poi indossare abiti accattivanti di passionale amante, semplicemente donna in tutto questo, semplicemente persona al di sopra di tutto.
Una donna che cammina nella vita, una persona che cammina nella sua arte, scavando in ogni nuova esperienza alla di nuovi e sconosciuti tesori che potranno arricchire quella giā grande ricchezza del suo talento, figlio di un cristallino spirito d'artista.
E questo suo cammino la accompagna fra le corde di un basso, ma come č strano il destino, come č strana la poesia, come č strana la musica, plasma forse senza volerlo, o forse volendolo, chissā, atipiche categorie di artisti: chissā perchč spesso chi č intensamente poeta poi si ritrova a mitragliare con il le note del basso "per sparare sulal faccia quel che pensa della vita" (come ci hanno cantato tempo fa gli Area, come ci ha lasciato scritto D. Stratos) e chissā perchč chi bombarda di ritmo con le corde di un basso, riesca a ritmare momenti del nostro vivere, del nostro tempo, con parole che pochi sanno miscelare, parole che pochi sanno leggervi dentro, e Marshell č membro di questo meraviglios "club di poetibassisti", un club molto ricco di talenti immensi (da G.Lake a Sting, e poi via con decine di altri)
Forse di Marshell, di Marcella Spaggiari č quasi inutile scrivere o raccontare chi č, la cosa migliore da farsi č cercare di lei, della sua arte, del suo essere artista, leggerla, ascolatrla, scoprirla, come ho fatto io prima di cercare di dipingere questa piccola immagine, prima di provare a parlarne, scoprendo la sua musica, vanigando nel suo "Perception - un'operdizione", tutto parla da solo di lei.
Scopritela qui:
(www.myspace.com/marcellaspaggiari)