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Binda Gianna - Circumnavigarte Associazione Culturale

Desenzano del Garda
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Artisti
Gianna Binda nasce a Veleso (Como). Laureata a Pavia come Tecnico di Laboratorio Medico-Biologico, ha lavorato dapprima all’Ospedale Sant’Anna di Como, in seguito, per conciliare gli impegni familiari con l’attività lavorativa, si è dedicata all’insegnamento. Dopo una separazione dolorosa si è laureata a Pavia in Farmacia e è stata gerente in una farmacia svizzera.
Si occupa della vita sociale e politica del territorio con impegno mirato a stimolare nelle persone la comprensione e la consapevolezza che tutti apparteniamo ad uno stesso Universo e, quindi, siamo figli del Mondo, senza barriere né pregiudizi, né prepotenze.
Ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte di poesie ed è anche apprezzata pittrice.
E' stata componente di giuria in prestigiosi premi letterari.

La mia isola, come vivere felici in un mondo senza denaro

Gianna Binda: pittrice, poetessa, scrittrice e docente di Tecniche farmaceutiche e Farmacista essa stessa. Gianna Binda è una donna dotata di una straordinaria personalità poliedrica che ci ha regalato una persona versatile e immersa in mille interessi: artista che ama sperimentare sia con i colori che con le parole, scrittrice che ha raccontato momenti del suo intimo doloroso e donna impegnata nel sociale e nelle tutela dell’ambiente del suo amato lago, già Gianna è donna del Lario, la sua amata terra.
L’approccio di Gianna Binda al mondo della letteratura avviene nel 2009 anno in cui ha iniziato la collaborazione con testate giornalistiche e web che hanno pubblicato suoi articoli e con l’inizio di una lunga serie di romanzi e libri: “Volevo solo separarmi”, “La luce della libertà”, “Quel ramo del lago di Como…quello che ne resta”, “Uomini liberi;Versi di Luce”, “Onde di emozioni”, “Nemmeno di fronte all’evidenza dei fatti” e per ultimo in ordine di tempo “La Mia isola”, opera di cui vogliamo parlare.
“La mia Isola, come vivere felici in un mondo senza denaro”, un’opera letteraria che affronta una tematica quanto mai attuale sottoforma di proposta per un progetto economico e sociale alternativo.
L’autrice narra vicende che srotolano in un luogo immaginario, un’isola virtuale dove si incrociano le vite di uomini e donne delusi da una società civile che ha varcato i confine dell’inciviltà e quindi scelgono di ritorvarsi sulla lloro isola.
Gianna Binda, come in ogni suo libro, non ha alcun timore di esprimere il suo pensiero e  affrontare con sguardo pulito e purezza ideologica quei disegi che stanno contaminando la vita sociale schiave di effimeri benesseri.
“La mia isola….” può essere definite come un saggio ideologico dove l’autrice riesce a amalgamare sapientemente momenti quasi autobiografici, un racconto che incuriosisce con proposte per un vivere diverso.

Volevo solo separami

Ha il sapore di una denuncia il romanzo verità  dell'artista comasca Gianna Binda.
Il dramma di una separazione è al centro del primo romanzo della comasca Gianna Binda "Volevo solo separarmi" (Edizioni Eldorado). La protagonista Arianna è una donna volitiva e conscia delle proprie possibilità, infelicemente sposata, ma completamente dedita ai figli e alla famiglia. Quando decide di lasciare il marito si scatena l'inferno. Pressioni e violenze psicologiche, manipolazioni sui figli, vertenze sul patrimonio di famiglia. Al di là del vissuto doloroso - e certo non tanto raro - Gianna Binda punta l'indice contro un sistema legislativo e sociale del tutto inadeguato alla gestione di un dramma dai tanti risvolti, anche pratici, qual è la fine di un matrimonio.
L'autrice denuncia "una legge assurda e ottusa", scrive nella prefazione Vincenzo Guarracino, "sulla scena di una società che non tutela le esigenze più profonde degli individui, esigenze di amore, esigenze di condivisione".

Pubblicato 11/12/2016
Scade 28/02/2017
 
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